Guida di Venezia

cammina cammina...

Chi visita Venezia si rende conto, anche solo irrazionalmente, che questa città è unica, diversa da tutte le altre. Ma perché?

Come (quasi) tutti sanno non ci sono le auto e questo già stravolge l'idea di città moderna. Eh sì, qui bisogna andare a piedi!!
I servizi pubblici (motoscafi e "vaporetti" come li chiamiamo noi veneziani) servono bene i cittadini ed i turisti ma possono solo circumnavigare il centro storico o percorrere il Canal Grande e a volte si fa prima camminando.

Ci sono i taxi, direte voi ... ma non arrivano dappertutto nemmeno quelli, e poi per la verità... sono un po' cari.
L'andare a piedi trasforma anche i lavori: al mattino gli "operatori ecologici" vanno di casa in casa a raccogliere i sacchetti delle immondizie, il pane viene portato dai forni ai panifici con dei carrettini o addirittura con delle cassette di legno che i garzoni portano sulla testa; in generale, il trasporto di merci e alimenti avviene su barche fin dove è possibile e poi scaricato -quasi sempre a mano- su altri carretti che a forza di braccia passano tra calli, ponti e "gambe" per giungere a destinazione. La difficoltà di tutto questo può essere compresa solo da chi decide di muoversi con il proprio pargolo seduto su un passeggino.

La città pedonale, d'altra parte, permette a chi ha dei bambini più grandi di lasciarli giocare e correre per le strade senza preoccupazioni, lontani come sono dai pericoli di una città "con le macchine".
Anche gli adulti possono dimenticarsi qualche problema della vita "su ruote" una volta posato piede sul selciato veneziano.
Qui non c'è inquinamento da gas di scarico o la paura di essere multati per aver parcheggiato in seconda fila, niente semafori e code ai distributori e gli ingorghi si vedono solo a Carnevale ma in questo caso basta seguire qualche "indigeno" tra i labirinti di calli e callette fuori dal flusso turistico e superare di slancio rallentamenti e blocchi (quasi sempre: purtroppo i colli di bottiglia come i ponti sul Canal Grande sono inevitabili).

Quello di uscire dai percorsi più trafficati è senz'altro il miglior modo di passare il tempo a Venezia.
Se ci si allontana dagli itinerari standard si può scoprire la città più sincera, con i suoi pregi e i suoi grandi problemi, quella dei silenzi e dei profumi, ma anche dei muri che cadono a pezzi e dei canali che con la bassa marea mostrano il loro fondale maleodorante. Non tutto è perfetto, certo; Venezia non è solo palazzi, chiese, musei ed opere d'arte ma anche acqua alta, "pantegane", magnifiche architetture in stato di abbandono e esodo continuo dei residenti verso la terraferma per l'alto costo della vita ed i prezzi esorbitanti del mercato immobiliare.

cammina cammina...Ad ogni modo ognuno può visitare la città a modo suo: passeggiando tra la nebbia, oziando al sole delle Zattere a gustare un gelato, passando le giornate nei musei o nelle chiese, ricercando angoli particolari da dipingere o fotografare, zigzagando tra un'osteria e un bacaro, studiando nelle biblioteche, facendo shopping nei negozi di lusso o nelle bancarelle, girando in gondola per i canali ma in tutti i casi dovrete camminare!

Quindi, leggetevi le notra pagine su come arrivare, muoversi e godere di venezia, preparatevi (un buon paio di scarpe comode è consigliabile) e via tra calli, campi e campielli, rughe, salizade e fondamente a perdersi o a ritrovare angoli nascosti e stupendi, scorci magnifici e palazzi famosissimi, basiliche imponenti o chiese piccolissime. Qui dovete solo pensare che tutto va più piano, non molto ma quanto basta a rendere la vita meno frenetica.

 
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